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venerdì 15 febbraio 2013

Della Barbera, di N.Desenzani



O Barbera, Barbera perché ti amiamo così tanto?
E’ una domanda che mi pongo da circa vent’anni.
Da quando col mio miglior amico ai tempi del liceo depredavamo la cantina di suo padre alla ricerca del Nizza di Brema, emblema di quegli anni di Barbera importanti e marcate dal legno; è il riferimento che cercavo sempre tra gli scaffali, insieme al Dolcetto; è il vino su cui ritorno immancabilmente, anche dopo aver girato lontano lontano ed essermi accompagnato a vitigni e vini stupendi.
Eppur c’è sempre un momento in cui ho bisogno di una Barbera. Una come si deve, una come quella di Giuseppe Ratti di Variglie.
Perché, e non sarà un caso, dalla manìa per questo vitigno poliversutus nasce anche la scoperta di quello che potrei dire è il vino di una vita. Che quando lo scopri ti ci vedi riflesso (in meglio, ovviamente). Nel suo essere eccezionale eppur anche imperfetto, talvolta persino riesci a criticarlo, ma poi lo cerchi ancora e ancora.
La Barbera di Ratti, che non esiste più è indubbiamente il mio vino della vita. Quindi forse presto smetterò anch’io di esistere, ma rimarrà solo l’infinita ricerca per rimpiazzare la lacuna…
Ma non ho risposto al perché la Barbera sia un vino così ispirante.
Io credo per il suo essere democratica. Nel senso più ampio e migliore.
Perché ci sono barbera schiette e semplici, e complesse e da meditare. Centometriste e capaci di sfidare i decenni. Ferme, mosse, vivaci, frizzanti. Costose e a buon mercato. E poi ogni vigna, ogni territorio, scrivono sul vino la loro storia come fosse gesso su una lavagna.
Insomma è vino, come dissi una volta a proposito del vigna Maestra di Andrea Scovero, che nell’amarlo dà un senso di appartenenza a una tipologia di bevitore.
Dall’acidità spesso quasi indomabile, quando la mano del vitivinicultore è esperta, possono sortire tra i vini più freschi e beverini del globo.
E se il terreno lo permette, la Barbera può anche essere morbida e sensuale, mostrando solo di rado un leggerissimo tannino che sicuramente appartiene al genere femminile.
Ma anche sul suo genere, maschile o femminile o androgino si potrebbe discutere e ognuno potrebbe portare esempi a favore dell’una o dell’altra teoria.
In definitiva, se stappi una buona Barbera, apri un mondo.
E il mondo della Barbera è accessibile per tutti.
A ognuno la propria Barbera.

giovedì 14 febbraio 2013

#barbera3 Le degustazioni numerate e carbonare del vino ritornano. di Vittorio Rusinà



#barbera3
Le degustazioni numerate e carbonare del vino ritornano.

Cos'è una degustazione numerata?
E’ un evento dalla struttura molto semplice che una volta svolto il suo compito va velocemente smontata, pronta ad essere riutilizzata altrove per continuare a comunicare il vino in modo informale e originale.

Dietro ad una degustazione # c'è un piccolo team di lavoro che chiunque può formare, c'è la passione per il vino, c'è l'amore per la convivialità e il desiderio di condividere con gli altri la propria ricerca.

Le degustazioni # nascono sul web e sono patrimonio di tutti, tutti possono mettere in moto questo meccanismo, si possono fare con un numero ristretto di amici in casa o  con numeri più elevati in locali pubblici, quello che è importante è mantenere l'aspetto conviviale e mai commerciale, l'unico vero profitto è per la conoscenza del vino.

Le degustazioni numerate traggono spunto da una antica tecnica di insegnamento chiamata "spargimento" dapprima studio e ricerca, poi concentrazione, e infine diffusione.
La struttura che crea lo spargimento va sciolta perchè quest'ultimo possa avere successo.
Il segreto è la velocità e il non attaccamento.

Vittorio Rusinà

mercoledì 13 febbraio 2013

Framboise, Girardin 1882, brassè e soutirée par Brouwerij Girardin, Belgium



Se la Kriek ha quei toni dolci e allusivi che adescano, la Framboise è la nobiltà del Lambic.
Nobiltà difficile da raggiungere, sottile nei modi, tagliente ed eterea.
Lambic al naso che si ingentilisce di lampone e sottobosco.
Ma il lampone è pianta spinosa e rustica.
Delicata nei profumi ma robusta nelle membra e acida nei sapori.
E così la delicatezza dell’acidulato del frutto eleva a livelli siderali l’acidulato imponente del lambic.
E il profumo di lampone diventa archetipico e trapassa l’amigdala.
Al naso poi compaiono note affumicate e di cantina umida.
Salata ma di sale dolce, come quando bambini si dà il primo morso al ghiacciolo appena usciti dal mare.
Glu glu glu
E capisci come mai l’uomo beve avidamente da novemila anni o giu di lì questo liquido idroalcolico.
Kampai

Luigi

Ps
Mai più senza Framboise!
Birra acquistata su consiglio di Lorenzo Losi.

martedì 12 febbraio 2013

#barbera3 prove di trasmissione 2°



Ci siamo: domenica 17 febbraio a Torino confluiranno da molte parti d’Italia amici e produttori per partecipare a #barbera3, eroi del barbera, 27 persone per 6+1 bottiglie di barbera, il tutto in uno dei locali più piccoli di Torino ma dotato di grande fascino enogastronomico: il Contesto Alimentare.
creatività e parlantina: Luigi Fracchia
fisica della degustazione e della critica: Niccolò Desenzani
anticipo della caparra e rapporti con la stampa: Vittorio Rusinà
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