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mercoledì 13 febbraio 2013

Framboise, Girardin 1882, brassè e soutirée par Brouwerij Girardin, Belgium



Se la Kriek ha quei toni dolci e allusivi che adescano, la Framboise è la nobiltà del Lambic.
Nobiltà difficile da raggiungere, sottile nei modi, tagliente ed eterea.
Lambic al naso che si ingentilisce di lampone e sottobosco.
Ma il lampone è pianta spinosa e rustica.
Delicata nei profumi ma robusta nelle membra e acida nei sapori.
E così la delicatezza dell’acidulato del frutto eleva a livelli siderali l’acidulato imponente del lambic.
E il profumo di lampone diventa archetipico e trapassa l’amigdala.
Al naso poi compaiono note affumicate e di cantina umida.
Salata ma di sale dolce, come quando bambini si dà il primo morso al ghiacciolo appena usciti dal mare.
Glu glu glu
E capisci come mai l’uomo beve avidamente da novemila anni o giu di lì questo liquido idroalcolico.
Kampai

Luigi

Ps
Mai più senza Framboise!
Birra acquistata su consiglio di Lorenzo Losi.

mercoledì 30 gennaio 2013

Kriek Girardin 1882, brassè e soutirée par Brouwerij Girardin, Belgium



Ad inizio anno ho scritto di una Oude Gueuze e delle sue capacità taumaturgiche di lavar via gli eccessi di fine d’anno.
L’adesione completa alla mia tesi da parte di Enrico Nera, italiano con residenza in Belgio e di Vittorio Rusinà  mi hanno spinto a scrivere (bere le bevo più che posso) di una Kriek.

Senza che i cultori di Lambic mi lapidino, la Kriek si potrebbe definire una “birra acida entry level” (anche se so bene che non è proprio così).
La si ottiene miscelando ad un Lambic delle griotte intere (ciliegie più simili alle amarene) all’interno delle botti, il nuovo apporto di zuccheri fa riprendere la fermentazione.
Insomma, per gli aspetti tecnici visionate il pdf di Kuaska.
Il risultato è una birra complessa con due piani di lettura e bevuta.
Profumi acidi da Lambic e profumi dolci di ciliegia.
Bocca urticante di acidità scontrosa e vaghe morbidezze fruttose e benevole.
Il tutto sempre sotto sale.
Questa Kriek mi è piaciuta moltissimo perché le dolcezze sono giocate sul filo sottile della memoria e dell’allusione e mai della stucchevolezza.
Birra complessa con toni e colori ossidativi.
Mi piacerebbe provarla con salame fresco e lardo, chissà cosa ne dice Enrico?
Birra assaggiata con Lorenzo Losi nel suo birrificio Blackbarrel a Torino, via Principessa Clotilde 98/b.
Kampai

Luigi


venerdì 25 gennaio 2013

Faro-Lambic, brassè et embouteillè par la brasserie Lindemans, Belgium


“Cos’è ‘sto Faro?” chiedo a Renzo Losi
“Una birra a base Lambic con caramello in aggiunta” risponde laconico.
Lambic+zucchero caramellato=birra che potrebbe soddisfare il mio palato infantilmente attratto dal dolce!

“La prendo!” insieme aggiungo una Kriek di Cantillon e una ale scozzese prodotta con l’erica al posto del luppolo.
Renzo mi rende edotto sul fatto che il luppolo è stato introdotto in purezza solo recentemente nella storia millenaria della birra e che prima si usavano dei bouquet garnì di erbe la cui composizione era segreta.
Comunque corro a casa e lascio sfreddare fuori e poi stappo il mio Faro.
Ed è ambrata, profuma di caramello amaro e Lambic e cantina e pelle di salame.
Suadente, ricca molto morbida e orizzontale per essere una Belga.
L’acido viene fuori e stabilizza le morbidezze su livelli per me ottimali (comunque bassi).
Una birra Demi-sec che potrebbe far impazzire in abbinamento alle ostriche.

Birra del popolo leggo nella storia brassicola Belga.
Non facciamola mancare al popolo, allora!
Kampai

Luigi

venerdì 30 novembre 2012

Ragazzi, Renzo Losi è a Torino! Boia faus!


Una soffiata di Vittorio Rusinà
Quattro passi sotto la pioggia e il primo freddo padano che avvolge
Ed eccomi da Renzo Losi in via Principessa Clotilde 98/b
Periferia, quasi profonda periferia di Torino
Sonnecchiosa e disattenta
Entro e mi sento dire dopo due parole “con i lieviti secchi non fai né vino né birra, almeno non quelli che intendo io”
Musica per le mie orecchie
Parlata con cadenza emiliana ma più secca, asciutta, parmense mi dicono
Una vita matta in giro per l’Italia, un passato di vigne e cantina e birra e un presente a Torino (ragioni del cuore mi dice)
Bravo mi dicono, simpatico ed empatico sicuramente, così poco sottotraccia che mi pare abbia un alone luminoso in questo grigio torpore del ben pensare targato Turìn
Mi fa assaggiare una trappista e poi parliamo di Camillo Donati e un po’ di birra e brasseur e molto di lieviti
Un accenno a Crocizia
Renzo è stato fondatore e mastro birraio del Birrificio Torrechiara a Parma
Scendiamo in cantina, in un angolo c’è una damigiana di birra in fermentazione che pare una offerta beneaugurale e scaramantica a Cerere
Lì sotto vuole cominciare (Asl permettendo) a produrre le sue birre
Poi è tardi devo andare, dovrò tornare con Vittorio
Uscendo afferro al volo una Divina del Birrificio Torrechiara penultima produzione di Renzo, ancora un lotto con la sua mano felice, aprés le déluge
Arrivo a casa e lascio la bottiglia fuori nella nebbia per qualche minuto
Poi la apro
E’ una “tipo Lambic” a fermentazione naturale maturata per alcuni mesi in legno
Uno schiaffo di profumi di agrumi amari e bucce di limone candite
Naso “Lambic” con acido scalpitante che inocula le nari
Bevuta travolgente
Un intermittenza di acido sapido “dolce” amaro
Glu
Glu
Glu
Rotondità e morbidezze che smorzano un po’ l’amaritudine e l’acidità ma non troppo
Una via mediterranea ma rigorosa alla tipologia
Lunghissima in bocca, orizzontale, senza cedimenti watery, saporita, polposa e ricca
Nel bicchiere evolve e si allarga
E come ci insegna Niccolò dopo metà bottiglia arriva il torbido e le sensazioni più forti, terziarie e masticabili di chutney e pesca
Kampai!

Luigi


Poscritto
La birra è Sogno, posto che il vino sia Terrritorio

Renzo Losi