Pagine

Visualizzazione post con etichetta france. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta france. Mostra tutti i post

martedì 3 febbraio 2015

Lo champagne naturale Bulles de Comptoir

di Vittorio Rusinà

Raro è raro ma lo champagne naturale esiste.
Era tanto che non bevevo champagne, è un vino che conosco poco, è un vino a tratti sopravvalutato, è un vino che ha subito tanti danni dall'industrializzazione dei metodi di produzione, ma qualche sera fa mi è stato offerto dall'amico, con enoteca in Leinì, Cristiano Devià da Banco a Torino e non ho saputo "resistere".
Bellissima etichetta per questo champagne, distribuito in Italia da Stefano Sarfati e prodotto dal giovane Charles Dufour a Landreville, nella Cote des Bar.
Charles Dufour ha un approccio naturale sia in vigna che in cantina, le fermentazioni sono con lieviti indigeni e alla sboccatura non vengono aggiunti solfiti.
Questo champagne extra brut si chiama Nouveau Souffle ed è indentificato con #3, da uve pinot noir, chardonnay e pinot blanc.
Una gran bella bevuta.
Mai più così tanto tempo senza champagne!


www.bullesdecomptoir.fr


martedì 25 novembre 2014

Bruno Duchene e La Luna

di Vittorio Rusinà


"Sono arrivati i vini di Bruno Duchene!" così gli amici di Banco scrivevano qualche giorno fa su Facebook, butto un'occhiata, ah che belle etichette, sono incuriosito. Prima di me si butta sulla preda Luigi, non lo sa ancora ma Bruno ha vigne su terreni di scisti (che sono la passione segreta del capo del Bar), e mi manda un feedback positivo. Ok vado anch'io.
Anche Simona di Banco mentre scelgo di bere La Luna 2013 (90% grenache e 10% carignan) mi sussurra "è buonissimo", ci siamo dunque.
Sul tavolo nei piatti di latta bianca: insalata capricciosa, uovo rotto con peperoni, acciughe, capperi&co, tagliolini con burro e nocciole, zabaione con salame di cioccolato, meringa con pere al forno e nocciole caramellate al masala (una droga per me).
Seguono le note di due ore di degustazione di uno dei più buoni vini rossi che abbia assaggiato quest'anno.


 

Pungente al naso, caldo, pepe, melograno, rosmarino, alloro, carne, sangue, erbaceo, lavanda, resina.
Lavanda sì lavanda, foglie di menta, di eucalipto, costante la resina.
Fin da subito grande beva, dopo un'ora raggiunge la perfezione.
Asprezze marine, acqua di mare sugli scogli, iodio (le vigne sono su terre di scisti vicino al mare).
Poi campoi di fiori, resine di conifere, fieno, erbe, amarene, griotte
Alla fine splendido equilibrio fra alcool e corpo materico, incredibile la leggerezza, la sottigliezza. Un vino vivo, un vino col KI, un vino mai uguael a se stesso, un vino che ti porta a danzare nel bicchiere e nella vita che ti circonda.

I vini di Bruno Duchene non sono distribuiti in Italia, si trovano da Banco a Torino (Andrea e Pietro, i proprietari, sono amici di Bruno)
Le vigne di Bruno Duchene si trovano a Banyuls in Francia al confine con la Spagna, in quella terra che è chiamata Catalunya da una parte e dall'altra.