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mercoledì 3 giugno 2015

La Griotta di Valter Loverier



di Vittorio Rusinà

Valter Loverier è un genio brassicolo, fa birra a Marentino ma potrebbe tranquillamente operare nel Payotteland. Questa birra, brewed in 2014, ne è la conferma, è la coniugazione dell'antico modo di fare una Saison con lo stile millenario delle Kriek. Qui protagonista è la ciliegia griotta che conferisce alla bevanda un gusto davvero unico, fra le cose più buone mai bevute in vita mia.

"Farmhouse Sour Ale - Ispirata alle Saison di un tempo questa birra è fermentata in legno grazie a lieviti selvaggi isolati dalla Beerbera...
Acqua, malto d'orzo, ciliegie griotte (30%), frumento, luppolo, lievito"

lunedì 21 luglio 2014

Extraomnes/Stillwater Migdal Bavel, una saison italiana.


di Diego DeLa




Nasce dalla collaborazione tra l’italianissima Extraomnes, di cui abbiamo già parlato diverse volte su questo blog, e l’americana Stillwater. I due birrai si incontrarono sulla mitica crociera Un mare di Birra e scoprendosi entrambi grandi cultori delle saisons belghe, decisero di unire le forze in questa collaboration brew, chiamata poi Torre di Babele (probabilmente riferito alle difficoltà iniziali di interazione linguistica tra i due) e denominata in etichetta Italian Saison Ale.
 C’è da sottolineare quanto Brian Strumke, birraio di Stillwater sia ferrato nell’utilizzo delle spezie in sala di cottura ed in questo caso, suggerì a Schigi (EO) di cercare il giusto mix, identificato poi con  la mirra e pepe di Sichuan, e di utilizzarlo poco prima del raffreddamento del mosto, e non in bollitura come molti fanno. Il risultato è una birra in cui la caratterizzazione del lievito saison viaggia a braccetto con le spezie.
Nel bicchiere la birra si presenta di un bel dorato carico, appena opalescente, la schiuma è bianchissima, pannosa e persistente.
Il naso è tutto un caleidoscopio di aromi con un attacco molto delicato di miele e fiori bianchi, poi arrivano le spezie con  sentori di zenzero, mirra, una buona presenza di mandarino, lime e la ficcante presenza di note pepate e rustiche. L’aroma è molto pulito e accattivante.
In bocca il corpo è esile, cosa che ne favorisce enormente la beva e la carbonazione media, anche qui ritroviamo un attacco maltato e poi si vira verso il lime, pompelmo e lo speziato pungente.
Come da copione una leggera acidità ripulisce il tutto ed invita alla bevuta seriale preceannunciando  un finale è molto secco ed erbaceo. 
Una birra motlo equilibrata in tutte le sue componenti, rinfrescante ed appagante, da buona saison la porterei in tavola senza remore e, vista la particolare speziatura, la abbinerei con del pesce al cartoccio, con carni bianche e con formaggi erborinati. Se siete temerari, accostateci una pasta e fagioli.  [deLa]

mercoledì 11 giugno 2014

Una birra per l’estate : Saison Dupont

di Diego deLa  



Con il caldo ormai arrivato, è giunto il momento di sbizzarrirsi in bevute all’insegna della leggerezza e della freschezza d’animo. Partiamo con una tipologia classica ossia le Saisons,  birretradizionali della Vallonia (Belgio), infatti è proprio nei dintorni di Heinaut dove i lavoratori stagionali erano soliti dissetarsi nelle lunghe giornate di lavoro nei campi con queste birre dal contenuto alcolico moderato. La loro razione giornaliera era, di diritto, di cinque litri, considerate però che l'acqua per dissetarsi era scarsa in estate e questa birre erano ampiamente sotto la gradazione media delle altre birre belghe.

La produzione di questa tipologia di birre rappresenta una tradizione molto radicata nella zona, si pensi solo che chi non aveva gli strumenti per birrificare si faceva ospitare o affittava l’attrezzatura dai vicini di fattoria e le Saisons venivamo preparate in inverno con il materiale disponibile in fattoria, la base di malto e cereali tendeva a variare con gli anni e gli andamenti dei raccolti.  Il lievito utilizzato era, ed è, un ceppo particolarmente caratterizzante e dalle capacità di attenuazione incredibili (l’attenuazione  riguarda la capacità del lievito di fermentare gli zuccheri presenti nel mosto e nel caso dei lieviti saison non di rado si supera il 90%).

Questa di cui stiamo parlando è l’interpetazione  di casa Dupont, ed  è diventata negli anni  il metro di paragone  per questo stile che nel frattempo è stato codificato, per rimanendo uno stile aperto alle più disparate interpretazioni, basti vedere l’invasioni di Saisons/Farmhouse Ales americane che vanno in botte e fanno uso di lieviti selvaggi oppure che utilizzano cereali e ingredienti inusuali.

Nel bicchiere il colore è dorato, tendente all’aranciato, la schiuma è bianca, fine e molto persistente.

Al naso è tutto un caleidoscopio di aromi, vi è un attacco di miele millefiori, polpa di pesca, un bel aggrumato, fiori bianchi e il tocco magico del lievito che riesce a donare sentori rustici, legnosi, di cantina e pepati.

In bocca, la musica non cambia, il corpo è esile, la carbonazione medio-alta; aggrumato, speziato e pepato accompagnati da  un leggero tocco acidulo rendono la bevuta deliziosa e rinfrescante. Il finale vira sull’erbaceo da luppolo ed è secchissimo invitando alla beva.

Un capolavoro di bevibilità ed equilibrio, birra che rifermenta ed evolve in bottiglia, semplice e nobile allo stesso tempo, un classico imbattibilie.
Molto volubile nell'abbinamento, la consiglierei in abbinamento con formaggi stagionati, caprini, carni bianche e, per chì ama sperimentare, legumi.

[deLa]