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lunedì 17 marzo 2014

Puilly-Fumé Spring 2011, Domaine Alexandre Bain

di Niccolò Desenzani




Già un anno fa Luigi aveva dato segni di estasi da danza Gnawa assaggiando i vini di Bain, ribadisco con questa bevuta il rischio "sindrome neuronale".
Profumo di crema e glassa al limone, poi ananas, freschezza di frutta tropicale, proprio quella roba che ti fa fremere di sete. Mi ha letteralmente fatto venire l'acquolina.
In bocca risponde alla grande con quell'acidità propria dell'ananas maturo al giusto punto. Poi c'è tutta la Francia del Sauvignon nella sua veste gourmande, mostruosamente fresca e invogliante la beva. 
Lunghissimo in bocca lascia netto un sapore di carciofo, quando si sposa in perfetta armonia col limone. 
Rispetto al Pierre Precieuse dello stesso anno cui l’annata aveva dato tanta grassezza e maturazione al sorso, senza bilanciare in freschezza, nello Spring invece si realizza quel tocco che fa salivare e disseta e che marca a mio avviso una qualità nettamente superiore.
La bellezza di questo vino, oltre che nella bevibilità paurosa sta proprio nella capacità di mettere bene a fuoco odori e sapori pur in un quadro di abbondanza.
PS La pipì di gatto la lasciamo agli amanti del genere.

lunedì 18 febbraio 2013

alexandre bain pouilly fumè pierre précieuse 2011 spring 2011



Ieri sera ho ordinato per innaffiare una ottima cena al Kitchen (dove per altro si mangia un gran bene ma si beve così così), un Sauvignon (io quando ordino un sauvignon lo so già in largo anticipo che è un gesto autolesionistico, si vede che devo punirmi semi inconsciamente di qualche mio eccesso).
Nello specifico, questo povero vino l’ho bevuto dopo aver assaggiato i due Pouilly-Fumè di Alexandre Baine.
Solo perché ero in centro alla stanza non ho rovesciato nei vasi il contenuto della bottiglia (e non c’erano neanche dei plumbachi nelle vicinanze).
Dunque parliamo di Baine e del suo splendido vino e dimentichiamo la brutta esperienza.
Freschezza in grande materia e pietrosità salina con lievi affumicature citrine, da berne secchi.
Chiunque abbia intenzione di fare o bere un sauvignon è bene che prima assaggi questi.

Ho incrociato Alexandre Bain a Les Affranchis un off salone a Montpellier, era al fianco di Saumon e vi assicuro che la batteria completa di vini da Bain a Saumon mi ha steso e ha innescato una sindrome neuronale, dopo mi aggiravo semincosciente per le sale sussurrando “Loire mon amour”.
Kampai

Luigi

Poscritto
Se andate a Montpellier è bene andare a Les Affranchis, piccola fiera satellite molto friendly, piena di belle ragazze (e ragazzi).