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giovedì 27 novembre 2014

Mangiari di Casa

di Vittorio Rusinà


Mangiari di casa, il titolo riusa il bellissimo nome di un posto di cibo e bevande a Milano (Mangiari di strada) e lo adatta alla dimensione casalinga, quella che viviamo quotidianamente nelle nostre abitazioni. Una dimensione in cui i piatti non sono cucinati per essere fotografati, ma piuttosto per essere mangiati.
Al Bar abbiamo pensato di aprire le cucine delle nostre case e di condividere la nostra quotidianità enogastronomica, una ordinarietà che a volte si trasforma in straordinarietà. 
Si parte da casa mia a Cavoretto, collina torinese, si inizia con due piatti di verdure: broccoli cotti a vapore e cipolle borettane saltate in padella, quest'ultime cucinate da mio figlio Andrea. In casa consumiamo grandi quantità di verdure di stagione, guai a un pomodoro o una melanzana fuori stagione, i miei figli sono rigorosi e io li ammiro per questa fermezza.
La foto dei broccoli l'avevo già pubblicata su Facebook e lì era intervenuta l'amica Valentina Lenzi che mi consigliava di condirli con olio evo, shoyu e gomasio (fatto, ottima dritta)



Per ultimo ho tenuto questa foto di biscotti di Natale preparati da mia figlia Francesca con cannella e zenzero, buonissimi, friabili, alta pasticceria, lasciati su un vassoio in cucina, pericolosamente a portata di mano.
Chissà cosa succede nelle cucine di casa degli altri Amici del Bar, a parte Riccardo che vive con Sara aka Fiordifrolla ed è tutto dire, io sono curioso e voi?



giovedì 12 dicembre 2013

Il natale in casa Birra parte 1°

di Diego deLa





Il natale è particolarmente sentito nel mondo dedicato alla birra , questo è un periodo in cui  stagionalità e la tradizione tendono a prendere il sopravvento sulle mode dilaganti  e quindi colgo l’occasione delle feste imminenti per  una serie di descrizioni/consigli sulle birre natalizie a me più care.
Partiamo da uno dei capisaldi del settore  andando in Vallonia (Belgio)  dove troviamo  la Brasserie Dupont, che  oltre a produrre la Saison di casa, unanimamente considerata esemplare di riferimento per lo stile, produce anche  la “Avec les Bons Voeux” birra che negli anni settanta era riservata esclusivamente ai migliori clienti del birrificio con relative liste d’attesa.

 L’etichetta recita letteralmente “Con i migliori auguri della Brasserie Dupont” ma il successo e la richiesta per questa specialitè fù tale che al birrificio decisero di cominciare a produrla stabilmente, nel bicchiere si presenta di colore  dorato carico, leggermente opalescente e con un bel cappello di schiuma bianca, fine e persistente.
Il naso rivela tutta la storia e la  tradizione del birrificio con un attacco mielato, sentori di cereali, una nota dolce che richiama i canditi ed una speziatura davvero interessante che coinvolge il degustatore riportando alla mente cardamomo, anice, pepe. Si avverte poi un leggero tocco agrumato e, per terminare, lievi sentori terrosi.
In bocca  il corpo è medio e la carbonazione vivace, anche qui ritroviamo miele e poi la speziatura tipica in stile saison, il finare è secco e porta con sè una bella persistenza vegetale.

Una birra natalizia sui generis, distante mille miglia dalle produzioni scure, maltate e ricche di spezie che la tradizione prevede (e di cui parleremo), in questo caso ci troviamo di fronte ad una super saison molto caratteristica e complessa che riesce a offrire elegantemente una gradazione alcolica di tutto rispetto (9.5 %) senza appesantire la beva. 
Consiglio di metterne un paio da parte, questo tipo di birre solitamente mostrano un’evoluzione del gusto davvero interessante nel tempo.