Questo per dire che le carte che deve giocarsi sono altre.
Non si tratta di vino ossidativo, ma credo che fra un po’ di anni rivelerà importanti sorprese su questo fronte. Sembra quasi che abbia la struttura per quello.
Per ora è un bianco piuttosto consistente (più della media) con una grassezza fresca e una zuccherosità non dolce molto coinvolgente.
Non è nemmeno sulla sapidità che può giocare.
E nemmeno sulla mineralità.
Eppur ha una beva trascinante.
E' esattamente la copia vinosa dell'acino, in tutto ciò che rende ben distinti questi due stati dell'uva.
E’ la traduzione definitiva.
Né più né meno.
Grado zero dell'essenza enoica.
In bianco.
Da uve greco.