Pagine

Visualizzazione post con etichetta Catania. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Catania. Mostra tutti i post

martedì 30 agosto 2011

la moresca 09 igtsicilia Filippo rizzo nero d'avola frappato

La Moresca rosso 2009.
Igt Sicilia.


Nero d’Avola+Frappato+Grenache
Grenache (pochissima, per problemi di esuberanza giovanile del vigneto).
Sono felice che non ci sia bisogno di sua maestà Grenache.
Per fare un vino così intenso e caldo e terroso.
Soffi di scirocco sulla macchia.
Folate di erbe e gelsi neri e rose rosse.
Leggero vegetale e asperità arrotondate.



Morbido e vinoso e ancestrale.
Cupo e inchiostrato.
Il taglio “ragusano”.
Nero d’Avola e Frappato.
Potere agli autoctoni.
Il buon Filippo fa anche un olio a base Moresca (ca va sans dire) e Tonda Iblea di grande delicatezza.
Bonne degustation


Luigi

Ps
Forse continuerei a farlo così, senza Grenache.

mercoledì 10 agosto 2011

carjcanti2008siciliaigtazagrgulfi_carricantealbanello

Carjcanti 2008.
Sicilia bianco igt.



Mi ha sempre fatto sorridere che la sede dell’azienda fosse ad Arcore.
Niente di più lontano dalle terre Chiaramontane (RG).
Vino di ritorno.
Dei produttori alle terre natie.
Con spirito battagliero di rivalsa e visioni di sinergie industriali.
Efficentismo e nordismo e pianificazione.
Salvo Foti e biologico e alberello egeo e varietà autoctone e enjambeur e marketing.
Come in una formula chimica.
Tanti vigneti in terreni vocati sia a Chiaramonte Gulfi (RG) sia a Pachino (SR) in c.da Maccari e c.da Buffalefi.
Etica, visibilità, grafica accattivante, grandi numeri, commercializzazione capillare, economie di scala.

Clip promozionali di Luca Gardini.
Fenomeno, questo del “ritornismo alle origini agricole della propria famiglia” molto a la page.
Sembrerebbe una ottima premessa.
Sembrerebbe.
Poi assaggio i bianchi.
In particolare il Carjcanti 2008.
E lo trovo molto preciso e molto “quercioso”, sfumature di Allier su un corpo che da sotto spinge.
Morbido nei profumi e quasi dolce in bocca.
Piacevole e preciso ma tendente al caricaturale.
Il day after, smorzato il legno, esce un po’ di frutta candita e miele di agrumi, meglio.
Prodotto nelle campagne di Chiaramonte Gulfi (RG).
Un po’ fuori zona per la cultivar.
Con un piccolo saldo di Albanello, forse.
Con profili organolettici paraindustriali.
E questo mi ha deluso.
Bonne degustation.

Luigi

Il Valcanzjiria 2010.
“Un vino nell’epoca della riproducibilità tecnica” non me ne voglia Walter Benjamin per la citazione a sproposito.

mercoledì 27 luglio 2011

la moresca 09 igt sicilia Filippo rizzo vermentino roussane

Saranno famosi.
La Moresca bianco 2009.
Igt Sicilia.

Amico di Cornelissen, ristoratore in Belgio, ha subìto alcuni anni fà la fascinazione e il richiamo della viticoltura in ambienti limite.
Della sua vicenda ha scritto prima e molto meglio di me Mauro Mattei.
Io ho assaggiato il bianco da vitigni forestieri ma anomali, Vermentino Corso e Roussane.
Ha piantato anche Grenache per il suo rosso.
Uno sperimentatore.
Mi dicono sia Mauro Mattei sia Sandro Dibella di Solicchiata che ogni annata è migliore della precedente.
Io nel dubbio, mangiando “cavateddi” con ragù di spada e datterini, mi sono marinato le trippe nel 2009.
In attesa del 2010 e del rosso.


Praticamente introvabile anche in Sicilia.
E’ vino di macerazione spinta ma benevola e graffiante.
Colore delle terre e delle sterpaglie siciliane.
Da cui ne mutua anche i profumi.
Dal versante grasso e opulento del bicchiere ci sono profumi di tuberosa e gelsomino, dolci ed invadenti come solo in Sicila sanno essere con ritorni speziati e agrumati.
Bevuta inarrestabile e tonificante.
Già buono.
Da seguire.
Bonne degustation.

Luigi