Tutti conoscono la peronospora, malattia fungina della vite e di molte altre specie vegetali.
Ma quanti hanno mai visto questo oomicete in azione?
Un ricercatore tedesco dell'Università di Karlshrue (di cui ora mi sfugge il nome) è riuscito grazie all'uso di una microcamera (molto micro immagino) a catturare il momento della penetrazione in una foglia di vite
(è possibile vedere il video qui ).
| stoma su foglia di vite |
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| spora caduta in prossimità dello stoma che ha aderito al substrato |
Una volta arrivata sullo stoma la spora emette un tubo germinativo che si protende all'interno dell'apertura dove avverrà, a contatto con le cellule dell'ospite, il colloquio molecolare tra pianta e patogeno. Attraverso questo "tubicino" il fungo trasferisce il suo citoplasma all'interno della pianta e lì si formeranno le varie ife che colonizzeranno l'ospite. Dall'ingresso fino al totale trasferimento del citoplasma trascorrono circa 3-4 gg.
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| altre due spore con tubo germinativo già inserito all'interno dell'apertura stomatica |
Una volta trasferito tutto il citoplasma la spora si "sgonfia".
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| spore ormai degradate |
Successivamente, quando il patogeno non troverà più nutrimento in quella zona fogliare, si avrà la fuoriuscita dagli stessi stomi dei rami conidiofori portanti all'apice i conidi, spore agamiche (asessuate) responsabili degli inoculi secondari, che alla vista appariranno come una sottile muffetta bianca. Attraverso pioggia e vento i conidi si staccheranno dai rami e, posandosi su altre foglie, daranno origine ad una nuova infezione.
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| ifa che fuoriesce dallo stoma pronta a formare i rami conidiofori |
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| rami conidiofori con all'apice strutture ovali (i conidi) |
Diversa la situazione quando l'oomicete cade su vite selvatica.
Il patogeno germina, trova lo stoma ma non riesce ad entrare. Le cellule della piante riescono in qualche modo a bloccarlo ed impedire l'infezione. Per cui il "fungo" continua a svilupparsi all'esterno della pianta, sulla pagina fogliare, forma i rami conidiofori che però saranno sterili, senza conidi, perché per riuscire a formare queste strutture di disseminazione necessita di metaboliti che trova solo all'interno dell'ospite.
In questo caso quindi la pianta non subisce danno alcuno.
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| spore germinate, dirette in direzione degli stomi dove vengono poi bloccate |
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| rami conidiofori sterili sviluppatisi sulla pagina fogliare |
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| è evidente l'assenza dei conidi all'apice delle ramificazioni |











