Visualizzazione post con etichetta Albana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Albana. Mostra tutti i post
giovedì 14 agosto 2014
gliamicidelbar in vacanza #1
Eugenio Bucci e Riccardo Avenia sorpresi a rimirare un calice di albana presso l'azienda agricola di Andrea Bragagni, vignaiolo bio - eremita in frazione Fognano di Brisighella, Romagna. Sono tranquilli, nonostante i molti bicchieri trangugiati, solo per la presenza di un immenso Dogue de Bordeaux (non è un vino) che fa la guardia alla cantina.
mercoledì 20 marzo 2013
Un 'Albana "Arcaica" quella di Francesconi Paolo - di Riccardo Avenia

Conosciuta ed apprezzata dai più nella versione passita, l'Albana è sicuramente il vitigno autoctono a bacca bianca principe della Romagna. Versatile, infatti la si può trovare nelle versioni spumante, secca, amabile, dolce ed appunto passita. Primo vitigno a bacca bianca ad aver ottenuto la DOCG: Albana di Romagna (1987) che dal 2011 è mutato in Romagna Albana. Viene ufficialmente riconosciuta in cinque diversi cloni: Albana della Bagarona, della Compadrona, della Gaiana, della Serra o Forcella ed Albana Gentile di Bertinoro.
Paolo
Francesconi, viticoltore nelle colline sopra Faenza (Ra), ed associato al
gruppo dei Bioviticultori, esce - in barba a
tutto questo - con l'Albana Arcaica 2011 come vino da
tavola bianco. Certificato biologico, dal 2002 inizia a seguire i criteri della
biodinamica in vigna, espandendo progressivamente il metodo a tutte le fasi di
produzione. Vinificazioni in acciaio e legno con leggera macerazione sulle bucce.
In tutto 1.500 bottiglie.
L'altra
sera, in compagnia di amici, l'occasione per stapparla.
Nel
calice è compatta, di color oro ai lati, camomilla in profondità. Al naso
dapprima intraprende sensazioni aromatiche, pungenza agrumata, fiori
secchi ed un piacevole "effetto freschezza." Poi liquirizia,
idrocarburi e un netto spessore olfattivo. Con l'innalzarsi della temperatura
evolve e si allarga al cioccolato bianco, a note caramellate, cerate ed alla
frutta secca. Il sorso è di carattere sapido, quasi marino, balsamico,
glicerico e grasso, con un ritorno alla liquirizia. Ottima l'acidità
ed il leggero - ma presente - tannino.
Un'Albana
ricca, che suggerisco a chi ricerca la tradizione, a chi vuole avvicinarsi al
vitigno o al metodo di vinificazione. Per la sua piacevolezza e per il gustoso
carattere mai banale. Poi, c'è il prezzo: la si porta a casa con al massimo
dieci monetine da un euro.
Evviva
l'Albana.
Iscriviti a:
Post (Atom)
