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venerdì 26 agosto 2011

frappato 2009 igt sicilia vittoria ragusa

Frappato 2009.
Igt Sicilia.
In un territorio lastricato di serre rilucenti.
A due passi dal mare.
Alle spalle l’altopiano Ibleo.
Pochi palmi di terra torrefatta su uno zoccolo di pietra calcarea color crema.



Con una cultivar antica e rara e tipica della contea di Modica con puntate sino a Pachino (SR).
Con una cultivar adattata all’arido sub sahariano e al calcare africano.
Con una cultivar delicatamente aromatica  e poco intensa di colore.
Con profumi dolci di fichi maturi e vegetali del loro latte e di plumbaco e geranio.
Che virano dopo un paio d’anni (come il mio campione) verso una vinosità matura, calda, carnosa, ematica, ferrosa, godibilissima.
Bocca altalenate fra dolcezze e asperità.
Servito fresco se non freddino.
Il primo anno accompagna alla grande Tonno rosso al sangue o Pesce Spada.



Il secondo anno sbocconcellerei un Cosacavaddu giovane o un tumazzo misto pecora vacca.



Il secondo anno, forse per effetto di dispersione della solforosa si è scurito nei colori e ha aggiunto profumi di sacrestia e di pasticceria Modicana (Mucatoli).



Non ne compro mai abbastanza.
Ne regalo sempre troppo.
Bonne degustation

Luigi

lunedì 22 agosto 2011

caciocavalloragusanoALIASoAKAragusanodop

Ragusano dop.
Per le leggi.
Caciocavallo nella memoria delle persone.
Ha il colore crema della pietra calcarea (“della placca africana, non europea; un'altra cosa…” ripete come in un mantra Do’ Zenner).
Ha il colore dei fianchi esposti dell’altopiano ibleo, delle città, delle loro case, chiese, marciapiedi, scalinate.
Ho potuto fare queste foto grazie a Dipasquale proprietario delle cantine di affinamento.

























Bonne degustation

Luigi