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venerdì 8 novembre 2013

Paski 2010, Coda di Volpe IGT, Cantina Giardino. Di Niccolò



Bere il Paski, da coda di volpe, mi dà un senso di revival dei sentori puri di quando iniziavo a scoprire  il vino naturale. Dove naturale andava di pari passo con ancestrale.
Profumo compatto e risolto che fa fremere di sete; come di cidro di mela o di pera, secco, dove la componente aromatica primaria del frutto s'è quasi persa e ne rimane la base olfattiva potente.
Il contrario della ricerca dei profumi fruttati classici e dei bouquet ricchi e sontuosi. Qui c'è solo la sostanza della fermentazione.
In bocca coniuga  sapori di forte acidità e spessore papillare, che danno un quadro di equilibrio masticabile.
Non guasta un tocco di volatile, a confermare la rusticità.
Purezza di fermentatazione, sapori anche selvatici, ma per lo più di grande espressività.
Un sorso che sussume tanta geografia e tanta storia. Prototipale. Pienamente risolto.
Con un primosale di capra mi ha quasi commosso.
11,5 gradi di dimensione ancestrale.

4 commenti:

  1. Amo questi vini.A Fornovo avevano un nuovo bianco frizzante glou-glou da berne a secchi.
    Poi versato da una giovane ,e pure lei frizzante,australiana avevano un altro sapore rispetto a quando li versa il proprietario:-)

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  2. Siamo sulla stessa lunghezza d'onda!

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  3. I vini di Cantina Giardino sono un condensato di emozioni, chi dice che nei vini naturali con fermentazioni non controllate, con macerazioni dei bianchi oltre che nei rossi, in assenza di filtrazioni e molto altro, si perde vitigno e territorio???
    Il loro progetto è bellissimo, vigne vecchie, ritorno alle tradizioni, nessuna forzatura e i risultati sono eccezionali su tutti i fronti, non sono vini da mass consumer, ma da palati eno-strippati, ma io dico per fortuna così c'è ne di più per pochi!!!
    Il Paski condensa la facile beva alle numerose sfaccettature di un vitigno poco conosciuto ma dalle grandi potenzialità in terra d'Irpinia come nel beneventano se non banalizzato come in molte vinificazioni dove si cerca solo l'esotico e la ciccia...

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    1. Grazie Claudio per esser passato. Sicuramente tu conosci bene il territorio e puoi valutare in modo molto più completo di me la qualità del lavoro di Cantina Giardino. Io dal lontano nord registro da anni vini speciali, tra i pochi "naturali" che parlano in modo chiaro. E alcune punte qualitative d'eccezione. Ultimamente anche qualche etichetta per me un po' border line, ma sempre vini che lasciano il segno. Il Paski è straordinario.

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