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lunedì 19 settembre 2011

roero_arneisdocg2007cornareacanale

Roero Arneis docg  2007,
Az. Agr. Cornarea, Canale (CN).



Dopo il post sull’Arneis , Fabio D’Uffizi, che si ostina a perdere il suo tempo leggendomi,
mi ha fatto notare che per lui è un “ottimo vino” a dispetto delle mie tesi.
Forse nate da una cieca reazione allo sciovinismo dei miei corregionali.
Rimuginavo un po’ piccato sulle parole di Fabio.
Che è persona preparata, pacata e riflessiva.
E le parole non le spreca.
Il mio esatto opposto.
Logorroico e attaccabrighe.
Anche permaloso.
Ma la mia cantina non vede Arneis dal lontano millenovecentonovantacinque.
All’enotecario di fiducia che da anni vuole propinarmeli non volevo dare segni di cedimenti o ripensamenti.
Tanto non legge il blog!


Finchè in un supermercatuccio di montagna trovo:
un Arneis di un produttore che ha creduto nel vitigno dalla prima ora,
per di più di un millesimo “antico”, il 2007 e
ciliegina sulla torta ad un prezzo decoroso di undici eurini e trentuno centesimi.
Lo raffreddo e lo apro la sera stessa.
Colore intenso, vivo,
profuma di ciottoli e pierre a fusil con echi di idrocarburi,
citrino e agrumato (pompelmato se esistesse il termine),
memorie di maturazioni fruttifere e mellifere,
mentolato e officinale?
L’acidità e mineralità in tandem, con pesche mature e foglie di menta che galleggiano.
Buono.
Freschezze inaspettate.
Per un Arneis e per un’annata calduccia.
Ho cambiato idea sull’Arneis?
Ci devo pensare.
Nel frattempo, posso dire di averne trovati due che posso ordinare e bere ad una tavolata di monarchici piemontesi.
O nel caso in cui mi capitasse a cena Fabio D’Uffizi!
Di alcune cosucce rimango comunque convinto:
immissione sul mercato troppo in anticipo;
vinificazioni iper tecniche che levano un po’ l’anima;
costo un po’ alto.
Ho come la sensazione che dietro questi vini non ci sia un terroir, al più un territorio e stringenti, seppur comprensibili, logiche commerciali.
Bonne degustation



Luigi

6 commenti:

  1. pierre a fusil?!?
    no, dico: pierreafusil???

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  2. qualcuno mi ha nominato per caso? :))

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  3. Io trovo che suoni benissimo, ricorda la pietra e il sulfureo della esplosione dell'innesco del fucile. Un fucilone ad avancarica che spara palle di piombo.

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  4. nicola barbato5 ottobre 2011 09:26

    l'italiano suona benissimo.
    l'italiano.
    e infatti come l'hai detto ora suona benissimo.
    prima era terribile, manco fosse un montrachet, un sancerre: arneis è italia.
    vabbè, che te lo dico a fare.
    stammi bene.

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