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domenica 2 settembre 2012

Granaccia 1986, Scarrone. Di N. Desenzani


Naso perfetto di tabacchi e cuoio. E poi di arancia candita, antica pasticceria, drogheria di una volta (cit.).
Il tempo nel naso è tradotto in cappero.
Goudron da definizione.

In bocca portentoso. Caldo e fresco.
Grenache!
Tannini ancor belli affilati insieme ad acidità poderosa e un afflato alcolico che ti esplode in tutti i cavi, ma con eleganza. Come aria attraverso le canne di un monumentale organo di chiesa.

Deglutire tabacchi e essere invasi nel retronasale da una spinta violenta.
Certo chi beve solo sopra certe latitudini questa roba se la scorda.

Il legno in cui sostò questo bel liquido era vecchio e io amo questi sentori.
Infine l'uva, in mezzo alla polverosità, esce prepotente a sancire il capolavoro.
Rustico, ma nemmeno tanto. 






4 commenti:

  1. Prima o poi bisogna incontrarci e stappare, i miei li ho chiamati " Vini Polverosi"

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  2. belle le parole che hai scelto. belle.

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