Pagine

Visualizzazione post con etichetta Cascina Tavijn. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cascina Tavijn. Mostra tutti i post

mercoledì 28 ottobre 2015

Dedicato a Nadia Verrua


La bottiglia è stata aperta una settimana prima, sorseggiata quasi metà, poi tappata e dimenticata sotto il lavello, Bandita 2012 c'è scritto sull'etichetta.
Tremo mentre verso il vino nel bicchiere dell'acqua, manco mi sono alzato a prendere il calice, sarà appena bevibile penso...sorseggio e BOOM! sono tramortito dalla bontà.
Rimango attonito qualche minuto, poi corro a prendere il calice delle grandi occasioni. E' un'esplosione di more, vignole, bacche, denso quasi di polvere terrosa, tutto materia, terziari a palla, vivo di un vivo quasi come se nulla potesse alterarlo.
Sono ebbro, felice, commosso dall'alchimia, dall'alchimista, che ha prodotto questo vino non solo per sè ma per condividerlo con gli altri.
E' l'ennesima conferma delle immense potenzialità dell'uva barbera nelle giuste mani, è l'ennesima conferma che il rispetto, la cura della vigna e della naturalità della materia prima sono la strada da seguire.
Allora mi alzo in piedi e alzo il calice. Dedicato a Nadia Verrua, Cascina Tavijn.

mercoledì 8 aprile 2015

Volevo bere G Punk di Nadia Verrua

di Vittorio Rusinà

Volevo bere G Punk, il grignolino su fecce fini di Nadia Verrua, ma non c'era, allora Andrea Gherra mi suggerisce Vino Rosso dove confluiscono le uve di grignolino 2012/2013 (è la prima versione sperimentale di G Punk, mi dirà poi Nadia) è super, bella dritta.
Amarena griotta pesca gialla nettarina, fieno, fregola matura, ciliegia cotta, acerbo, sapido, salino, salsedine, conchiglie, salmastro, dolce, fruttato, la mandorla del nocciolo di pesca, garofano, lampone, ramassin, resina, polvere, cenere.
Immenso, è il Grignolino come Dio comanda.

Una sera, ad inizio primavera, da Banco a Torino

martedì 24 febbraio 2015

Nudo Crudo, il Grignolino di Fiammetta Mussio e Nadia Verrua


Si chiama Nudo Crudo, è il Grignolino figlio dell'amicizia di due donne monferrine Fiammetta Mussio e Nadia Verrua, il 2013 è l'anno.
Le uve vengono da una vigna di cinquant'anni a Vaglierano che è una frazione di Asti.
Due mesi e mezzo di macerazione sulle bucce, 12 gradi e mezzo, 588 bottiglie.
Tavijn, il papà della Nadia, sentendo la figlia e Fiammetta parlare di come volevano fare questo grignolino disse "L'aceto, in ogni caso, costa più del vino".



Lo assaggio in anteprima qualche sera fa a #CasaFaber durante una serata conviviale dedicata ai vini di Cascina Tavijn e fra una nocciola caramellata al masala e un grissino con la toma di Lanzo rimango sorpreso dalla piacevolezza di questo vino, pensavo fosse solo una sorta di esperimento e invece è molto di più.
Ci torno su con calma, un pranzo di festa, neve e sole, una luce bellissima, olio e aglio siciliani con peperoncino soffriggono nella padella, olive e pane nero, stracchino e carciofi crudi, qualche fetta di panettone tostata in padella.
Verso il vino nei bicchieri, colore stupendo, la luce lo attraversa nel riflesso del tovagliolo bianco, e incanta, come di un altro mondo.
Fragolina di bosco, aria umida di mare, sabbia, pepe bianco e incenso appena-appena, lampone non perfettamente maturo, conchiglie, pomodoro.
Nel calice scorre piacevole il sorso, nel tempo si evolve, stupisce la leggerezza
 e la beva, dietro un profondo intreccio di equilibri e sottigliezze.



L'etichetta sta sotto alla bottiglia, perché "ci è andata di culo" sottolineano Fiammetta e Nadia.
No,, non vi è andata di culo, è stata l'alchimia della vostra amicizia, la tua passione travolgente, Fiammetta, la tua percezione, Nadia, il vostro amore per quest'uva ingiustamente bistrattata e spesso mal vinificata, a dare vita a questo straordinario vino.
W il Grignolino!