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lunedì 21 luglio 2014

Extraomnes/Stillwater Migdal Bavel, una saison italiana.


di Diego DeLa




Nasce dalla collaborazione tra l’italianissima Extraomnes, di cui abbiamo già parlato diverse volte su questo blog, e l’americana Stillwater. I due birrai si incontrarono sulla mitica crociera Un mare di Birra e scoprendosi entrambi grandi cultori delle saisons belghe, decisero di unire le forze in questa collaboration brew, chiamata poi Torre di Babele (probabilmente riferito alle difficoltà iniziali di interazione linguistica tra i due) e denominata in etichetta Italian Saison Ale.
 C’è da sottolineare quanto Brian Strumke, birraio di Stillwater sia ferrato nell’utilizzo delle spezie in sala di cottura ed in questo caso, suggerì a Schigi (EO) di cercare il giusto mix, identificato poi con  la mirra e pepe di Sichuan, e di utilizzarlo poco prima del raffreddamento del mosto, e non in bollitura come molti fanno. Il risultato è una birra in cui la caratterizzazione del lievito saison viaggia a braccetto con le spezie.
Nel bicchiere la birra si presenta di un bel dorato carico, appena opalescente, la schiuma è bianchissima, pannosa e persistente.
Il naso è tutto un caleidoscopio di aromi con un attacco molto delicato di miele e fiori bianchi, poi arrivano le spezie con  sentori di zenzero, mirra, una buona presenza di mandarino, lime e la ficcante presenza di note pepate e rustiche. L’aroma è molto pulito e accattivante.
In bocca il corpo è esile, cosa che ne favorisce enormente la beva e la carbonazione media, anche qui ritroviamo un attacco maltato e poi si vira verso il lime, pompelmo e lo speziato pungente.
Come da copione una leggera acidità ripulisce il tutto ed invita alla bevuta seriale preceannunciando  un finale è molto secco ed erbaceo. 
Una birra motlo equilibrata in tutte le sue componenti, rinfrescante ed appagante, da buona saison la porterei in tavola senza remore e, vista la particolare speziatura, la abbinerei con del pesce al cartoccio, con carni bianche e con formaggi erborinati. Se siete temerari, accostateci una pasta e fagioli.  [deLa]

mercoledì 3 luglio 2013

Extraomnes- Zest di Diego dLc



Estate.
Tempo di birra per eccellenza ed eccomi qui a dare qualche suggerimento per affrontare la calura estiva con gusto ed appagamento. 

La prima birra che vorrei segnalare è la Zest del  birrificio Extraomnes di Marnate (VA), micro relativamente giovane (aperto nel 2010) ma già sulla bocca di tutti gli appassionati di birra di qualità e la  produzione di cui andiamo a parlare  rappresenta un po’ la birra bandiera.

L’aspetto è piuttosto interessante con un bell'aranciato dai riflessi verdastri, lievemente opalescente, la schiuma è compatta, fine e persistente.
Al naso è, da subito, un’esplosione di frutta tropicale: note che richiamano il mandarino, ananas, scorza d arancia e polpa di pesca a cui si aggiunge un delizioso pepato ed una nota caratterizzante data dagli esteri del lievito che ci riporta in territorio belga.

Il corpo è abbastanza snello ed una buona carbonazione rende la bevuta decisamente semplice, in bocca  si ripropone, con semplice eleganza, il fruttato di cui sopra;  il medio palato è caratterizzato da agrumi e uva spina e  il finale è caratterizzato da  un taglio molto secco che invita irrimediabilmente al prossimo bicchiere. La persistenza è buona e caratterizzata da note vegetali.

Un’ottima birra, accattivante e ruffiana quel che basta, che riesce  ad utilizzare con sapienza un luppolo modaiolo, ma per nulla semplice, qual è il Citra facendolo interagire egregiamente, in un bel gioco di equilibri, con gli esteri del lievito. 
Una grande birra per l’ estate. 
[dLc]