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mercoledì 15 febbraio 2012

moscato d'Asti docg arcese 2010 bera gianluigi

Moscato d’Asti Docg 2010, Bera Vittorio e Figli, Canelli (AT).



Gianluigi Bera e il sacrificio di un terroir.
E’ vignaiolo calato in un territorio affetto dalla “sindrome del moscato”* malgrado ciò ha da sempre applicato metodi di coltivazioni biologiche.
In un ambiente votato alla produttività massima col minimo sforzo, ha sempre mirato alla qualità.
E al mantenimento di una certa continuità tecnica col passato.
Ho bevuto due suoi vini nel corso della stessa sera e scegliere quello di cui parlare è stato difficilissimo.
Per cui accennerò a tutti e due ma il campione, il vino hors cathegorie è il
Moscato d’Asti docg.
Profumatissimo di mosto e uva moscato.
Carnoso di mieli e foglie di salvia.
Goloso.
Grassoccio.
Leggero raspo vegeto-acido.
Dolce.
Però mantiene come d’incanto una cotè scontrosa, quasi irrisolta, che da bevanda dolciastra lo traghetta verso livelli di eccellenza e profondità assoluta.
Non sprecatelo sul dolce.
Stilton e buona compagnia.
O anche solo abbinato a quattro chiacchiere un po’ alticce di fine serata, aspettando con indolenza il momento più volte rimandato del rientro.
Proviamo a lasciarne qualche bottiglia in cantina.
Secondo me può dare belle sorprese.




Arcese 2010 bianco
Un blend di cortese, sauvignon, favorita, arneis.
Profumi delicati, citrini, di timo, vegetali.
Mineralità educata.
Affumicato di incensi (Tirebouchon dixit).
Naso francese.
Saporito quasi salato.
Giocato sul filo sottile che divide la delicatezza e l’eleganza dal peso.
Sapore, sensazioni ondivaghe che dal salino vanno al vegetale all’amarostico.
E in bocca lasciano una pienezza gustativa.
Che se ne infischia dei sapori pseudo dolci.
Bonne degustation


Luigi

*produzioni al limite superiore del disciplinare, ottenute con tutti i mezzi più sbrigativi possibili limitando al minimo indispensabile le ore lavoro ettaro per massimizzare i guadagni derivanti dalla vendita di un uva ben remunerata dai 1,30 a 1,80 euro al Kg.


7 commenti:

  1. Ciao, e scusami in anticipo per l'ignaoranza, ma giusto per capire Gianluigi Bera e Bera Vittorio & Figli sono la stessa Cantina?
    Perchè della cantina di Vittorio me ne parlò bene Ezio Cerruti, Gianluigi è uno dei figli/nipoti?
    Sai un pò mi perdo, soprattutto in Piemonte dove ci sono 2 Rinaldi, 2 Mascarello etc...

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  2. Si, esatto Gianluigi e la sorella sono le braccia e l'anima della cantina Bera Vittorio e figli.

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  3. No, vabbè, ma io mi emoziono a leggere certe cose! Cioè, sono cose che hai dentro, delle quali sei convinto, che senti in modo istintivo; ma è bello, è sorprendente quando te ne offrono l'epifania, quando ti forniscono le parole per definirle. Come un'agnizione, ecco. Grazie di cuore, Luigi!

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  4. Grandi vini, una bella sorpresa l'Arcese 2010 degustato insieme (curioso di assaggiare qualche annata precedente)e grande conferma per il Moscato che adoro.

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  5. Non conosco l'Arcese ma ne ho sentito parlare qui --> http://www.nytimes.com/2011/11/09/dining/reviews/wines-for-thanksgiving-dinner-review.html?_r=2&pagewanted=1&ref=dining
    Sul mio blog la traduzione (artigianale) dell'articolo di Eric Asimov --> http://www.stralcidivite.it/2011/11/14/thanksgiving-i-vini-di-eric-asimov-wine-writer-del-new-york-times/

    Molto curioso di provare ;)

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