Celio,
Grignolino del Monferrato Casalese 2008, Canato Marco, Vignale (AL).
Nord
Monferrato* patria, parrebbe, del Grignolino.
Uva
e poi vino di blasone, rientrava fino agli anni cinquanta nei vini rossi
pregiati superiori.
E’
diventato poi sempre meno coltivato e vinificato in semplicità per dissetare
nell’annata le formidabili seti degli operai e delle città che muovevano verso
l’industria.
Scarico
di colore, frutto, tannini (questi sì sempre un po’ esuberanti) e acidità.
Una
sorta di rosato da servire fresco per accompagnare salumi, lardo e formaggi
delle merende sinoire o delle pause pranzo lavorative.
Evidentemente
la sua polivalenza ne ha decretato, unita alla progressiva decadenza del territorio di
origine, uno scivolamento verso il vin de soif da vendere sfuso.
Non
che sia un cattivo bere, anzi, con il lardo di Moncalieri o il salame cotto
tradizionale monferrino è da sballo.
Comunque
sia qualche giorno fa sono passato da Canato per prendere dei campioni di vino
per una degustazione.
Parliamo
del più e del meno sino a che al momento di andare, mi consigliano di prendere
una bottiglia di 2008 perché secondo loro con l’affinamento il Grignolino
migliora e di parecchio.
Lo
prendo senza indugio, intuisco che potrei avere delle sorprese.
La
sera dopo entra in batteria con altri Grignolino.
E
ci tramortisce per la sua eleganza e il passo fluido e setoso che ha nel
bicchiere.
E
pensare che non ne fanno una selezione da invecchiamento e tutta la massa è
vinificata allo stesso modo in acciaio.
Ha
profumi che dal frutto ormai trasmigrano verso la radice di liquerizia, il
leggero goudron quasi affumicato e terroso, i fiori, il pepe.
Il
tannino è addomesticato e rimane la piccantezza pepata e l’acidità tonica e
vitale.
Ha
degli echi di nobiltà e setosità.
Molto
buono, molto interessante.
Da
lasciare lì e vedere sino dove può arrivare.
Noi
eravamo attoniti.
Bonne
degustation.
Luigi
Compagni
di merenda Fabrizio Gallino, Davide Marone che osteggiano con pervicace
sfrontatezza la mia cotè “vino naturista” ma ai quali devo molto.
*Il
Monferrato a Nord del Tanaro è luogo molto affascinante e poco antropizzato con
tantissimi paesi medievali sulle cime delle colline, da visitare e da
rivalutare.








