
Istintivamente associo Elisabetta Foradori al Teroldego. Vitigno principe della Piana Rotaliana (scrissi qualcosa qui), soprattutto nella sua più personale interpretazione: il Granato. Ma la Nosiola? Potrò da oggi associare allo stesso nome, questo vitigno dalle origini sconosciute, ma da sempre coltivato in Trentino che, tra le altre cose, viene tradizionalmente usato per il ricercatissimo ed apprezzato Trentino Vin Santo? Cosa ci si può aspettare da questa uva, nelle sapienti mani di Elisabetta?
Basta dire che l'agricoltura è basata sui principi della biodinamica, che il mosto/vino, passa 6/8 mesi in anfore non interrate con le proprie bucce e con i propri lieviti. Che non vi è nessun controllo della temperatura. Che ne passa altri 2 in botti di acacia. Che non si effettuano filtrazioni, tantomeno stabilizzazioni, per rendersi conto che ci si sta probabilmente avvicinando ad un grande vino bianco "macerato" originario della piana Rotaliana.
Poi c'è l'anfora, che mi affascina e che dona al vino quel qualcosa di indubbiamente dinamico, vitale ed intrigante. Ma che ancora non riesco a decifrare.
Il Fontanasanta 2009 (prima annata uscita in commercio) è oro cangiante, oleoso e compatto. Inizialmente sfuggente. Con alcuni gradi in più - non fate il mio errore, la temperatura ideale di servizio, è quella di un giovane vino rosso - apre su fiori in macerazione, frutta gialla esotica, agrumi, olive verdi, peperoni ed erbe aromatiche. Il tutto arricchito da intensi sbuffi minerali. Un caleidoscopio di profumi di straordinaria complessità. Con l'evoluzione vira all'acciuga in salamoia, alla salvia, alla mentuccia ed a un ricordo di liquirizia. L'idea, è quella di una perfetta rotondità olfattiva.
Il sorso è salino, che sfiora il piccante, con tannino e freschezza ben delineati. Allo stesso tempo è denso, glicerico, setoso ed avvolgente. Dinamismo, equilibrio, con il finale davvero lungo. Un vino con tante cose da raccontare, persino ad altri vini della stessa tipologia.
Ecco cosa ci si può aspettare: un bicchiere di assoluta eleganza innata. 25 € che rispenderei anche domani.
♥♥♥♥♥
P.s. L'unica nota dolente, è la bottiglia: troppo pesante. Questo, a mio parere, va in conflitto con i principi e la filosofia della produttrice.

