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lunedì 22 dicembre 2014

Memorabilia a.d. 2014

Il 2014 volge al termine.
Come l’anno scorso tireremo qualche somma, enoica.
Ci siamo dati un massimo di cinque vini/birre e di 140 caratteri (anche se non tutti si sono adeguati e ho deciso di soprassedere, siamo eno-anarchici!) per dirne qualcosa.
Ringrazio il nuovo avventore-scrittore che si è aggiunto quest’anno: Cristian Quarantelli che ha elevato il livello incrementando la biodiversità culturale del blog.
Con dispiacere saluto Rossana Brancato che ha definitivamente abbandonato il nostro bar di periferia per accomodarsi ai piani alti del web
Ringrazio Vittorio, Niccolò, Riccardo, Daniele, Andrea, Diego, Eugenio e Mauro che sono ormai consolidati baristi, scafati e induriti dalla militanza, sono stati compagni di viaggio fondamentali per la mia crescita e per il blog.
Il ringraziamento più grande va ai nostri lettori, siete un po’ timidi, intervenite poco, però ogni tanto di persona vi palesate e anche se appariamo un po’ freddi, sappiate che conoscervi e stringervi la mano è per noi motivo di orgoglio e da senso al nostro “lavoro” di ricerca, grazie grazie.
Kempè!

Nikoladse Winery, Tsitska 2011, Georgia
E assaggio un vino di una eleganza incredibile
La macerazione, la permanenza sulle bucce dov’è?
Bevuto tutto, senza scoprire dove fosse! 
Podere Pradarolo, Vej 2005, Bianco antico
aranciato/rame
tannico da spavento
scorbutico e rustico
berne mi da la sensazione di “nudità”, il vino si concede senza schermi, senza manipolazioni, senza filtri
Roland Pignard, Régnié 2010
Mai dire Gamay!
Cangiante e mutevole con beva micidiale.
Quinta da Muradella, Alanda blanco 2013, D.O. Monterrei (Galizia)
In Spagna si dice che se incontri un Galiziano per le scale, non sai mai se sta salendo o scendendo, questo vino sale, sale, sale
Daniele Ricci, Giallo di Costa 2009
Un vino nato dall’amicizia che c’è fra Daniele e Guido Zampaglione, l’emulazione ha generato un piccolo capolavoro!
Luigi

Feudo d'Ugni, Rosso 2007
Come da una lampada d'Aladino il genio viene fuori
Feudo d'Ugni, Bianco 2013
Un anno sulle bucce, per sempre nel mio cuore
Trinchero, Rosso Palmè 2011
Il brachetto sorprendente di Ezio 
Cascina Fornace, Viscà  
Nebbiolo noS02 dalla beva incredibile
Frank Cornelissen, Munjebel Bianco 2013
Tanto raro quanto buono
Tenute Dettori, Moscadeddu 2011
Per comprendere la bontà infinita del moscato
Quinta da Serradinha, Vinho Tinto 1989
E poi morire di gioia
Vittorio               

Proprietà Sperino, Uvaggio 2010
Una delle più eleganti freschezze di sempre. Sensualità.
Jean Foillard, Morgon Côte du Py 2011
Come dissetarsi fra le muffe di antiche cantine. Fascino.
Case Corini, Barla 1997
Bevendolo si sentono suonare gli angeli. Serenità.
Crocizia, Sol e steli 2013
Lì il sauvignon dà sempre qualcosa di speciale. Gioia.
Gérard Schueller, Pinot gris 2011
Per potersi ancora stupire. Meraviglia.
(e se vogliamo immergerci nel profondo infinito, il Monfortino 2004, eternità)
Niccolò

Piccolo Birrificio Bodega 2004 il birrificio non esiste più e la birra non è in commercio. Il white album di Lorenzo Bottoni.
Crooked stave- Hop Savant. Luppolo e lieviti selvaggi guerreggiano tra lieve acidità e ampi spazi fruttati. Esotica.
Birrone- Fuckìn rigorosamente spillata a pompa, morbida, accogliente nei suoi aromi di caffè e cioccolata. Ideale per la colazione.
Retorto- Malalingua: 12 gradi alcolici,un vino d'orzo suadente e traditore, ricco di frutta secca e leggere ossidazioni. Prima del bacio della buonanotte
De Dolle Stille Nacht 2014 a natale, metti canditi, frutta rossa e tropicale, lieve acidità e big babol in una birra. Se sei il dio delle fermentazioni otterrai questa birra.
Diego

Brise Cailloux 2011, Domain du Coulet:
la macerazione “raspante” gli dà decisamente una marcia in più.
Saint Joseph 2011, Hervé Souhaut:
 ecco i Syrah che mi piacciono, di grande dinamicità e beva.
Merlot “Vigna Ghilotto” 2010, Casa Elvira:
avete presente i classici merlot morbidoni e ruffiani? Bene,
questo non c’entra nulla……
Maranges 1er Cru 2012, Domaine des Rouges Queues
finezza ed eleganza tramutate in vino.
Pignoletto frizzante 2010, Gradizzolo
disinvolto e brillante, un pignoletto davvero azzeccato!
Andrea (Primobicchiere)

Zenner, Terra delle Sirene  2008
Un vietnamita a Pachino* riscrive(va?) la storia del Nero d’Avola.  
*NonèUnCinepanettone
Marco Tinessa, Ognostro 2010
Un Aglianico sorprendente fresco e dal tannino già setoso, color ognostro (inchiostro).
King Ink
La Biancara, Canà 2004
Cabernet e Merlot.
“Fidati, i vini senza solforosa aggiunta non durano…e oltre Gibilterra c’è il vuoto.”
God save AngiolinoMaule
Chateau Grillet, Vin Blanc 1993
Una Appelation, un  proprietario, un grande vino.
Viognier da lacrima.
Highlander
Trinchero, Grigno 2012
“Non ci credo è un Grignolino ?!?”
A bottiglia coperta si spaziava dall’Elba al Rodano.
L’eleganza del Grigno
Mauro

Campaglione bianco 2013, Vigne Di San Lorenzo
Trebbiano, macerato. Romagna terra di bianchi? Filippo Manetti “in Princic” lo sa, io
lo so. Sapevatelo anche voi.
Saint Joseph Pitrou 2010, Dard & Ribò
La migliore uva del mondonelle mani dei migliori viticoltori del mondo. Il loro French Touch è una
droga potente. Lisergica. Da assumere senza moderazione.
Roncaie Sui Lieviti 2013, Giovanni Menti
La new wave dei frizzi italiani passa da Gambellara. Poderosa uva Garganega turbizzata dalla
rifermentazione. Di 17.100 bottiglie ne acquisterei 17.099. E’ Natale, una
ve la lascio.
Contadino 10 2012, Frank Cornelissen
Attenzione, popolazione! E’uscito pazzo ‘o recensore! E’ che all’uscita era buono ma non super
(resoconto). Poi in primavera ha svoltato. Di brutto. Il Maradona del vino.
Accattatevillo...
Olivares Dulce Monastrell 1996, Bodega Olivares, 
Fortificato spagnolo, niente legno. 1996 il top. Pure le altre annate niente male.
All’epoca il LM che è in me dava: consistenza 33 , equilibrio 33 ,integrità
33 =99/100. Ora l’integrità sta sui 30. E son sempre 96/100.
Eugenio

Jean Pierre Robinot/Vignes des Anges, L'As des années folles 2012
Un vino cangiante.
Pojer & Sandri , Besler Biank 2004
Un vino eterno.
Fratelli Collavo , Prosecco Colfòndo 2012
Un vino da beva compulsiva.
Domaine Plageoles, Mauzac Nature 2012
Un vino in continua evoluzione.
Tenute Dettori, Ottomarzo 2007
Un vino che mi porta alla mente solo bei ricordi.
Cristian

Alfiere Rosè, Metodo Classico Dosaggio zero, Croci
Nel 2014, ne ho abusato senza remora. Barbera, bonarda e malvasia n. sui lieviti
per 18 mesi, possono esprimere finezza e un carattere ferreo.
Vivere (pinot bianco), Imbottigliato da Maria Bortolotti per Mariana Gunter
L'ho sentito ed ho sbarellato. Profumi, gusto, tutto mi ha trasportato oltralpe. Il
sapere che nasce dai "miei" colli bolognesi, è stato solo il valore aggiunto.
Dodo 2010, Taverna Pane e Vino
http://gliamicidelbar.blogspot.it/2014/09/cartoline-da-cortona-dodo-1010-
taverna.html
Adoro il sangiovese, mi esaltano le macerazioni con i raspi... Dai, a chi non piace
godere!
Chianti Cl."Le Trame" 2010, Podere Le Boncie
Immenso. Oggi come tra vent'anni, tra i miei Chianti Cl della vita.
Bourgogne Pinot Noir 2010, Philippe Pacalet
Forse atipico ma vincente per dinamicità beva e croccantezza.

P.s. Anche qui si vinifica con i raspi. Per dire!
Riccardo

Domaine des Griottes , Sauvageonne 2009, Vin de France
Finalmente un Sauvignon Blanc originale e originario, di quelli che non sanno di “Sauvignon”. Una
spremuta di frutta selvatica. Un’archeovino.
Carole-Corine-Olivier Andrieu , Clos Fantine 2001, Faugères AOC,
In stato di grazia, spremuta di mediterraneo, caldo, sole, macchia e frutto. Eleganza ed armonia
indimenticabile.
Domaine de Montrieux, Le Verre des Poètes 2009, Vin de France
Da vecchie e rare viti di Pineau D’Aunis. Croccante e pepato, sottile ma lunghissimo. Pecca un po’
di finezza, ma ha l’allungo dei grandi.
Domaine Gramenon, La Memè 2011, Cote du Rhone AOC
Bottiglia aperta al volo e bevuta ancora prima di rendersi conto della grandezza di questo vino.
Altro prodigio di antichi vigneti di Grenache. Una medicina.
Fabbrica di San Martino, Arcipressi Rosso 2013, Colline Lucchesi DOC
La riprova che, spesso, l’apertura condiziona la qualità della bevuta. Chiusissimo, selvatico e
stallatico subito, dopo due giorni si apre in un tripudio di fiori, frutta, spezie e beva.
San Cristoforo, Franciacorta DOCG, Pas Dosé 2007
Per festeggiare non poteva mancare lo spumante. Questa è l’unica bottiglia di Metodo Classico
che mi ha strabiliato quest’anno, anche perché ho trovato molte soddisfazioni nelle rifermentazioni
ancestrali.
Monte Dall’Ora, Sant’Ulderico 2004, Recioto della Valpollicella
C’è chi non ama i vini dolci, perchè non ha mai sentito questo. Denso e concentrato da fare il filo,
dolce ma ancora freschissimo, dal ritorno interminabile. Una chicca.
Daniele


39 commenti:

  1. Vaca boia!
    Io aggiungo il Grechetto 2013 di Carlo Tabarrini

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  2. Luigi,

    era proprio il Memorabilia A.D. 2013 quando mi hai messa in "cassa integrazione" ;D

    Vi abbraccio tutti, affettuosi auguri di buone Feste!

    Sapete che non perderò l'abitudine di passare al Bar, per respirare gli umori, la cristallina franchezza e i punti di vista ragionati che aprono sempre inedite prospettive e confronti.

    Grazie di cuore!

    Rossana

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  3. Auguri di buone feste a tutti voi:
    in particolare ad Eugenio e Riccardo che conosco personalmente.
    Buone bevute!
    Ivano

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    1. Bentrovato al bar Ivano, è un vero piacere.
      Auguroni anche a tutti voi e... Mi raccomando, bevete sano e bene ;-)
      A presto.

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    2. Auguroni, Ivano & family, che continui a leggerci "nonostante" ci abbia conosciuti personalmente :-)
      E le vostre cene sono dei "Memorabilia" continui.

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  4. Condividendo con Voi i meriti di alcune scelte di Locali e di Vini, non posso che aprezzare il vostro contributo delle mie personali selezioni augurandovi Buone Feste ed un grande "CONTINUATE COSÌ" brindando, ovviamente, con @VinoOnesto in tutti i sensi .Cheers! Mario

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    1. Quali sono i tuoi cinque vini dell'anno, Mario?
      facci sapere

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    2. Volentieri Luigi: da un quadro generale e personale il Friuli ha doppiato la ,mia amata, Val d'Aosta; proporzionalmente pochi produttori di Veneto e Lombardia, contrariamente alla Liguria,mi hanno soddisfatto; in Emilia Romagna il miglior rapporto qualità-prezzo a differenza di marche e abbruzzo; Toscana e Lazio mi piacerebbe approfondirle; la Campania mi è antipatica mentre adoro il Molise; Puglia e Calabria NP ; trentino alto Adige stabile e Sicilia potrebbe fare tre volte in più, in qualità abbiamo guadagnato. Ora da Siculo innestato in Piemonte , così a brucio i 5 vini: nell' "Amphoreus" 2009 di Paraschos, anche se le enoteche
      dicono di non prenderlo perchè caro (27 € Vinix) ho trovato ciò che cercavo, il Verdicchio 2012 di "Caliptra" a pelle, il nero d' Avola 2006 "Tita" di Ninuzzo Iacono (introvabile) fatto come un Brunello, lo spumante DueDei 2011 di Roberto Tranchida uno champagne Siciliano da uve grillo pas dosè con aggiunta di mosto fresco (non congelato) e infine il "Rigogolo" 2008 di Andrea Bragagni, il Vino che si avvicina di più a quelli fatti in casa insomma quasi georgiano senza anfore. Non cito qualche Vino in quanto voi ,sicuramente, conoscete meglio di me. A presto!

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    3. Mario,
      il Tita lo voglio assaggiare!

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    4. Dimenticavo il Piemonte, in Sicilia si dice " a dorso di asino e cerchi l'asino"; il treno Unesco se non si prende al volo e difficile stargli al passo, potrebbe essere un'opportunità valida ma và costantemente concimata. Del resto qualche sporadico giovane sembra osare , la qualità sembra in crescita ma ci sono molti convenzionali che non mollano, ora Si!

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    5. 2006 solo 1 bottiglia 2007 quakcuna 2008 per berlo e meglio aspettare

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    6. Rigogolo sempre tra i miei vini del cuore!

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    7. La mia prima impressione del Rigogolo è stata di berlo in un bicchiere normale, ed ho dedotto che non si offende. Provare per credere

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    8. Alla prima occasione proverò....

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  5. Per chi arrivasse fin qui nella lettura, faccio presente che già gli anni scorsi alcuni lettori ci hanno arricchiti con le loro bevute scelte; per noi è sempre uno spunto per allargare i nostri orizzonti, percorrere nuove direzioni e infine, condividere e sentirsi vicini a chi come noi vive molto di passione per il vino. Per cui fatevi sotto!

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  6. Io volevo ringraziare Mario Siragusa per il commento e l'apprezzamento.
    Non sono cose che si sentono tutti i giorni, e fa sempre un gran piacere.
    Grazie e salute !

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  7. Vinudilice 13 (meno per meno fa piu , la matematica non è un opinione...)

    Fonte Cupa 98 (vola come una farfalla pungi come un ape)

    Vignammare Barraco (sul concetto di sapidità)

    1703 Togni Renaioli (200km a Est delle langhe)

    Avora 10 Vigneti Vallorani (perche c'è falerio e Falerio..)

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    1. Cavolo! Il Vinudilice 2010; l'avevo dimenticato nel passaggio fra 2013 e 2014, bevuto in quei giorni; ma sì che super vino. Devo metterlo assolutamente! Grazie Andrea che me l'hai ricordato!

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    2. Grande Andrea, in perfetto tema, e più diligente del sottoscritto.
      Speriamo che il direttore non ami la precisione, altrimenti mi gioco il posto ;)

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    3. Daniele,
      non ti è già arrivata la lettera di licenziamento?

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    4. Per ora no Luigi, ma il postino è un lavativo, e poi anche i corrieri adesso sono incasinatissimi.
      Bisogna aspettare dopo le feste ormai....
      Quando arriva ti avviso :-D

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  8. Risposte
    1. In teoria fermo, ma come dissi con preveggenza ;-) era un MC in nuce!!!
      http://gliamicidelbar.blogspot.it/2014/01/vinudilice-2010-i-vigneri.html

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    2. La tua descrizione si sposa perfettamente con la 2013...

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  9. Bel fermento in questo Blog! Complimenti soprattutto perchè qui sì che si beve... e bene!!!
    Bravi ragazzi!
    Auguri a Tutti dal Pradarolo!!!

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    1. Grazie e auguri da un vostro sentito "fan-boy" :-)

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  10. A Natale, posto il mio primo commento e segnalo C'Rasa, di Paolo e Stefano Bruscia, vitivinicoltori in San Costanzo di Pesaro Urbino. Doppia fermentazione con le uve Sangiovese, Montepulciano e Lacrima prima e con le visciole o ciliegine di campagna poi. Il risultato è un nettare di-vino e di bosco, ideale sul cioccolato o per un finale dolce ma non saturo, fragrante! Della stessa azienda biologica, il Sangiovese Balon, potente come pochi e come pochi di facile beva, autenticamente marchigiano, spudoratamente Sanguis Jovis. Buone Feste da EcOsteria Corte Manlio, Cormano. Alègher...

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    1. Grazie caro Bob di essere passato al bar. In alto i calici e Alègher !

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  11. Anch'io, un po' in ritardo, mi presto volentieri al gioco delle segnalazioni.
    In ordine casuale
    Calcabrina 2008: un sagrantino garagista dal packaging alternativo: potente e preciso
    Pinot Nero 2010 Franz Haas: sottilmente elegante, da sorseggiare in un calice di velluto
    Aris 2011 Sergio Arcuri: un cirò di seta che ammalia e seduce
    Chambave Muscat 2012 La Vrille: frutto e acidità, un sorso femminile che non finisce più
    Mio Malvasia 2011 Camillo Donati: malavasia rifermentata fragrante e cicciotta, da bere e masticare allo stesso tempo

    Ciao

    Gianvittorio

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    1. Buongiorno .... dai bicchieri da osteria a quelli di velluto, ....

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  12. Eccovi il mio listone degli assaggi che hanno lasciato il segno sulle mie papille:

    - Terre Silvate Azienda agricola La distesa
    - Pigro 2008 La Marca di San Michele
    - Coronata Valpolcevera di Gionata Cognata La liguria che non ti aspetti
    - Barbera d'alba pochi filagn 2009 Cav. Accomasso l'elisir di giovinezza fatta Barbera
    - L'artiglio brut di Cantina Cinque Campi

    Grandi e felici bevute a tutti
    Cristian Di Camillo

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    1. Buongiorno ...gli spumanti di Vanni, sia Spergola che Lambrusco , tra i miei pochi prefrtiti Italiani .... della Liguria mi fa' piacere questo altro apprezzamento di cui prenderò nota ...

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    2. Parlando di Liguria meritano una grande menzione:
      - Vetua vino Bianco di Monterosso al mare (2400 bottiglie all'anno)
      - Terre Sospese Bianco di Riomaggiore affinato in anfora di Terracotta (850 bottiglie all'anno)
      - Underwood, di Valter De Batte' uva bosco in purezza da vigneto di 80 anni
      - Spigau 2007 e pigato 2006 de Le Rocche del gatto
      - Rucantu 2006 Tenuta Selvadolce
      - Vermentino Colli di Luni I Poggi Alti dell'azienda agricola Santa Caterina

      Buoni sorsi di Liguria

      Cristian

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    3. Grazie Cristian , dei primi 3 ne farò memoria, de Andreis uno dei miglior rapporto qualità-prezzo, il tocai S Caterina onesto .... buoni sorsi!

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    4. Alla lista ligure aggiungo una scoperta estiva, il Liguria Di Levante Bianco Cornelia 2011 imbottigliato da La Polenza, un macerato da uve Bosco e Vermentino di produzione "carbonara" scoperto in un'osteria a La Spezia, addirittura impostomi dall'oste, e mai imposizione fu più gradita. Succoso, fragrante, terrigno.

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    5. Ciao Eugenio! La proporzione sulla Liguria non sembra solo personale, bensì più reale di quanto immaginavo. Approfitto per condividere con te la scelta del " Campaglione "bianco ; una delle più oneste bevute del 2015. And honestwine forever!

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  13. Grazie Cristian e Gianvittorio per il contributo, belle liste.
    Buon anno nuovo a tutti !

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