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giovedì 12 giugno 2014

Banco a Torino

di Vittorio Rusinà


Banco io pensavo fosse da un'altra parte, cioè di fianco al Consorzio e di fronte al Banco dei Soldi e invece no, non era lontano ma era nella via dei Mercanti di fronte a quello che era (non c'è più) uno dei più vecchi ristoranti cinesi di Torino.
Un tratto di via tranquillo, quasi appartato rispetto alla confusione delle vie vicine del centro. Tavolini all'esterno ok, ma il pezzo forte è il bancone su cui appoggiarsi grazie ai trespoli, bere, mangiare qualcosa (cucina sempre aperta, caso rarissimo) e parlare con i vicini o con i "banchisti". 
L'altra sera ci faccio un salto con gli amici Patrick Ricci che al lunedì è di festa e Luigi Fracchia, una cosa buttata lì all'ultimo minuto (io ero già seduto a cena a casa con un bicchiere di Particella 928 fresco davanti al piatto quando d'improvviso squillò il telefonino...il resto è questa storia qui). 
Ai tavoli all'esterno riconosciamo Guido Zampaglione di Tenuta Grillo, via a stappare insieme un suo Sauvignon, il Solleone (in sintonia con il clima) ed è subito un "banana matura, pera, pera, un filo di ananas" urla Patrick (è alla fine del corso di primo livello amicidelbar, bisogna capirlo). Di fianco a Guido c'è anche Igiea la signora del riso dei Beni di Busonengo, interessante soffermarsi tutti insieme a parlare della coltivazione del riso, del trapianto delle piantine, dell'uso indiscriminato di fitofarmaci, dell'acqua che dovrebbe essere sorgiva. Poco più in là c'è anche Eugenio Signoroni uno degli artefici della Guida alle Birre d'Italia di Slow Food con lui e altri si chiacchiera di lambic e acidità varie, ben presenti qui da Banco (gran numero di bottiglie di Cantillon sugli scaffali) insieme a due spine in questo momento dominio di Montegioco.
Sul vino non si discute, gran vini naturali anche rari come lo Zibibbo Integer di Marco de Bartoli che beviamo a ruota del Solleone insieme a un gran piatto di formaggi che sono uno dei punti di forza del Banco.
La serata si conclude con l'acidità tagliente di tre calici di L'Insolite, da uve chenin, Loira.
Gran posto Banco, posto per tante cose, non solo per pranzare o cenare, ma anche per comprare specialità gastronomiche fresche, bere una birra, un calice di vino, un lambic, lo spaghetto di tarda sera, la merenda, due chiacchiere con Andrea e Pietro che si alternano alla guida di un posto che non tarderà a diventare punto di riferimento, la stoffa, e anche qualcos'altro, c'è.

Banco, Via dei Mercanti 13f, Torino
http://www.bancoviniealimenti.it/




2 commenti:

  1. ottimo, si passerò sicuramente

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  2. Bello, ci sono passato ieri, Runa e Rurale di Montegioco alla spina e una bella selezione di Cantillon in bottiglia. hanno anche una gran selezione di formaggi

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